I CAPOLAVORI DI TERRY O'NEILL

Corrono gli anni Sessanta, anni di lotte e di conquiste, anni rivoluzionari in cui si affaccia al mondo della fotografia per passione prima che per professione Terry o’ Neill.
Il lungimirante Terry o’Neill è, però, consapevole di quanto si sia capace, con una fotografia, di catturare immagini per suscitare emozioni.
Sa che sia che si tratti di una fotografia paesaggistica, sia di una foto glamour, di una foto erotica, di una foto ritrattistica o di una foto di moda non ci si limita a immortalare una bella immagine, ma qualunque tipo di fotografia assolve all’importantissimo ruolo della comunicazione.
La fotografia ha il compito di suscitare, nel pubblico che osserva, emozioni spesso difficili da spiegare e da eguagliare con le parole.
Mentre vari fotografi si dedicano alla riforma sociale, raccogliendo e presentando materiale fotografico di tipo giornalistico per informare il pubblico, Terry o’Neill, appena ventenne, immortala soggetti.
Fissa il soggetto e riesce a leggerlo negli occhi, con uno scatto ne cattura l’essenza, lo stato d’animo e la personalità.
I suoi ritratti fotografici diventano un mezzo di documentazione.
Grazie alle sue capacità di relazionarsi, i soggetti non si sentono a disagio e
richiedono i suoi servizi anche più volte l’anno.
Immortala atteggiamenti, reazioni, espressioni e li fissa sulla pellicola.
Sono fotografie spontanee, che immortalano i soggetti nella loro naturalità.
Perfino i volti della famiglia reale sono volti sereni e distaccati da quello che è il loro personaggio istituzionale.
Quei soggetti diventati vere e proprie star, icone nel mondo dello spettacolo, del cinema, della musica.
Sempre puntuale, parte del successo di Terry O’Neill dipende proprio dalla capacità di trovarsi per primo sulla scena, catturando con l’obiettivo immagini sorprendenti.
Lui stesso dice di trovarsi al posto corretto, nel momento giusto.
Il 1963 è un anno memorabile per la sua carriera durata cinquant’anni.
Fotografa, per la loro prima copertina, gli ancora sconosciuti Beatles che si stanno dedicando alla produzione del disco "Please please Me", negli studi di "Abbey Road".
Da qui sempre più in ascesa fino alla vetta.


Beatles


Foto celebri di modelle bellissime, personaggi dello spettacolo, cantanti, politici, sportivi, tutte le sue foto pubblicate sui migliori giornali e riviste.
Diventa amico della banda appena emergente dei "Beatles"e va al bar con i "Rolling Stones".



Cantanti come "i Who, David Bowie, Eric Clapton e Elton John" richiedono , molto spesso,le sue prestazioni fotografiche.

David Bowie


Tanti i personaggi famosi che passano per l’obiettivo della sua macchina fotografica.
Ritratti di celebrità come "Elvis Presley, Bono Vox, Paul Newman, Bruce Springsteen, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot, Sean Connery" per il pubblico appassionato e in delirio.

Muhannad Ali

Terry O’Neill non solo immortala i grandi della musica, tra i quali ricordiamo "Elvis Presley" e "Frank Sinatra", del quale diventa fotografo personale ed amico, dopo essere stato ignorato per almeno due settimane, ma anche sportivi come "Muhammad Ali", del quale ne cattura oltre che l’aspetto anche la bravura, la passione e l’emozione, durante l’allenamento per combattere contro "Alvin Lewis", grandi politici tra cui "Churchill" e "Mandela", e persino la famiglia reale inglese con la regina a Buckingham Palace.
Tra i ritratti iconici femminili donne sensuali e affascinanti "Audrey Hapburn, Nicole Kidman, Amy Winehouse, Jerry Hall, Brigitte Bardot, Twiggy e Fay Dunaway".

Audrey Hepburn


Terry o’Neill fotografa più volte Audrey Hepburn, stringendo un rapporto a dir poco meraviglioso, ma la trova troppo poco attraente, e si meraviglia anche del fatto che molti uomini si sentano attratti da lei.
Fotografare donne è molto più semplice che fotografare uomini perché sono più predisposte a stare davanti alla macchina fotografica, a vestire bene, ma Terry O’Neill sa come far sentire ad agio anche chi come Elton John è piuttosto ingestibile sul set, con il quale instaura un preziosissimo rapporto.
Terry O’Neill ne scatta di foto a donne bellissime e sensuali, ma non ne scatta nessuna alla straordinaria"Marilyn Monroe".
Terry non ha alcun rimorso perché l'occasione di fotografare Monroe l’ ha avuta, ma non ha perché troppo innamorato e coinvolto in una relazione amorosa con Pat Newcombe, la sua PR, molto gelosa.
Piuttosto, l’artista Terry O’Neill ricorda quanto abbia trovato affascinante e quanto ci sapesse fare la meravigliosa Elizabeth Taylor. Era presente all’incontro tra lei e David Bowie e non può fare a meno di rimanere estasiato da questa donna che l’aveva colpito da sempre. Coinvolgente e ferma sa come imporsi su un Bowie stravagante e altruista.
Famosissimo lo scatto di Terry O’Neill che ritrae questo primo incontro tra i due divi, nell’atto di condividere una sigaretta.
Vicini e bellissimi, questa foto del 1975 fa il giro del mondo.
Giganti della musica, del cinema dello spettacolo che Terry O’Neill fotografa non solo sul palco, ma anche al di fuori del palco, durante le situazioni più particolari, e agli eventi più intimi come al matrimonio per alcuni componenti della band dei Beatles.
Un aneddoto simpatico vede Terry O’Neill collegato a Steve McQueen. Il celebre attore americano scaccia a calci il fotografo perché aveva , presuntuosamente, iniziato a scattare foto senza chiedere il permesso.
Terry o’Neill non sembra prenderla a male, anzi scherza sul fatto che comunque qualche scatto è riuscito bene e che Steve era in una giornata negativa che l’ha indotto a reagire in tal modo, nonostante avessero un appuntamento prefissato.
Meravigliose fotografie di icone di Hollywood, importantissimi scatti d'epoca in cui i soggetti appaiono rilassati, sereni e sembrano divertirsi.
Ha realizzato immagini da premio e la "Royal Society of Arts" gli ha conferito la Medaglia del "Centenario" per la sua carriera. In pochi sono stati premiati per aver apportato "contributi eccezionali all'arte e alla scienza della fotografia".
Terry O’Neill oltre che con gli scatti, emoziona con la scrittura di alcuni testi e raccolte, alcuni da lui dedicati ai suoi clienti e amici e con aun’autobiografia.
Il primo testo che scrive, viene pubblicato nel 1987, e si intitola "Legends".
Si tratta della storia fotografica dei più grandi talenti e bellezze degli anni Sessanta soprattutto.
Un’altra incredibile raccolta fotografica che contiene un’ampia gamma di ritratti iconici celebri è "Celebrity".
Nel 2007 esce "Sinatra: Frank and Friendly", omaggio di Terry O’Neill a Frank Sinatra. Un archivio di foto inedite a testimonianza del loro rapporto di amicizia intimo e indelebile.
Nel 2007 "Eltonography" un tributo al suo caro amico Elton John.
Nel 2012 ritorna sulla scena dell’editoria con "All about Bond", una raccolta da non perdere per i fan di Bond. Scatti inediti, pose divertenti e spontanee.
Nel 2014 con un’autobiografia raccontata anche attraverso degli scatti.
Nel 2015 ritorna con un altro evento editoriale dedicato a Elton John "Two days that rocked The World", contiene centocinquanta foto straordinarie ed emozionanti che raccontano le giornate del 25 e del 26 ottobre del 1975, quando Elton John si esibisce allo stadio Dodger con sold out dei biglietti. Giornate frenetiche, di quelle che si correva come pazzi, ma ci si riesce anche a divertire.
Momenti che attraverso le foto sono descritti in una maniera straordinaria e formidabile.
Nel 2016 con "Bowie by O’Neill", raccolta di centottanta foto sia in bianco e in nero, che a colori che raccontano trent’anni di vita e di collaborazione che hanno vissuto l’artista Terry O’Neill e il celebre Bowie.
Bowie ha rivoluzionato il concetto di musica, collegandolo all’estetica e alla moda.
Foto rare o addirittura mai viste, che includono l'ultima esibizione di "Ziggy Stardust", "L'uomo che cade sulla terra"e l'ormai iconica sessione fotografica "Diamond Dogs" che ritrae un Bowie impassibile, accanto al cane che salta.
Un lavoro intenso, ma che racconta 30 anni di vita attraverso scatti unici.
I suoi scatti frutto di bravura, pazienza e fortuna,sono state adoperati come copertina delle riviste più importanti e quotati come "Vogue, Paris Match e Rolling Stone", e come copertina degli album e dei dischi celebri del "passato che non è passato".

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