Terry O’neill – Fotografo

La vita.

Terry O’Neill, classe 1938, proviene da una famiglia povera di immigranti irlandesi e il suo sogno non è quello di diventare uno stimato fotografo.
La madre lo vuole prete, ma lui rincorre il sogno di diventare un grande batterista jazz.
Poiché il jazz si suona nei locali di New York e lui non ha i soldi sufficienti per arrivarci risponde ad un annuncio di lavoro per personale di bordo di una compagnia aerea, sperando di poter profittare di qualche volo, e raggiungere la Grande Mela, dove potersi esibire con la sua musica.
Ironia della sorte, non viene ingaggiato per salire sugli aerei, ma per stare a terra, come tirocinante nell’unità fotografica all’aeroporto di Londra Heathrow.
Accetta e inizia a lavorare, ha il suo stipendio e si accontenta di ciò che guadagna.
Ma la fortuna arriva inaspettata e bacia gli audaci di sorpresa.
Terry o’Neill riceve il suo grande colpo di fortuna nel 1959, nel giorno dell’inaugurazione di uno dei nuovi aerei della compagnia.
Il fotografo incaricato tarda ad arrivare e tocca a Terry O’Neill scattare le foto, proprio a lui che non ha mai adoperato prima una macchina fotografica professionale e nemmeno ne possiede una.
Gli passano una macchina fotografica e il suo compito è quello di fotografare l’arrivo dei passeggeri.
Impacciatamente, impugna la macchina fotografica e scatta diverse foto e senza accorgersene inquadra e scatta una foto al ministro degli Interni del Regno Unito, Rab Butler, mentre sbadiglia assonnato.
Questa è la foto che attira l’attenzione del settimanale “Dayli Sketch”, che oltre che acquistare la foto a caro prezzo, gli propone un’offerta lavorativa.
Cosi il destino gli apre una nuova strada e Terry O’Neill inizia la sua vita da fotografo, con una lunga e duratura carriera, fino a essere eletto tra i migliori e i più famosi.
Cambia lavoro e inizia a lavorare presso la “Fleet street” , sede delle redazioni dei quotidiani inglesi più noti e importanti, e attraverso le sue parole conosciamo quanto sia stato emozionante e piacevole per lui dedicarsi a questa nuova attività lavorativa del fotogiornalismo.
“Diventai il più giovane fotoreporter di Fleet street. Era un posto fantastico, mi divertivo come un pazzo, stavano esplodendo gli anni Sessanta, con il rock, la minigonna, la liberazione sessuale, e a me chiedevano di fotografarli”.
A 22 anni sposa Vera Day, nota come come una sorta di “Marilyn Monroe” inglese.
Le due donne nel 1957 si incontrano sul set, quando a Vera viene assegnata una piccola parte nel film “The Prince And The Showgirl”, che ha come attrice principale Monroe.
Monroe, estremamente gelosa, non appena la vede, vuole a tutti i costi che Vera indossi una parrucca di capelli marroni.
Terry O’Neill, però, è molto giovane ed ancora immaturo e questo è uno dei motivi principali per cui finisce il suo matrimonio.
In seguito, si sposa per la seconda volta e stavolta con Faye Dunaway, bellissima ed affermata attrice statunitense.
Si trasferisce da Londra, dove è nato, a Hollywood, luogo dove vive il pieno boom della sua produzione e delle sue vendite.
Riesce a lasciare Londra e a partire alla volta di Hollywood grazie all’aiuto e al supporto di amici inglesi dall’alto spessore, come Michael Caine e Richard Burton.
Si crea un giro di amicizie che contano e con le sue fotografie non si limita agli scatti, ma inizia a raccontare storie di vita.
L’incontro con l’ affascinante donna che diventa la sua seconda moglie avviene e si concretizza quando le scatta la foto che la immortala la mattina seguente la vittoria dell’oscar, a bordo della piscina del “Beverly Hills Hotel”, con dei giornali che parlano della serata dell’oscar a terra, una colazione sul tavolo e il premio accanto.
Terry O’Neill si concentra sulla Faye, che è il vero soggetto della fotografia e non sull’accessorio o lo sfondo che fanno da contorno.
Le scatta la foto, cogliendo proprio il momento in cui lei è un pò nostalgica e un pò pensierosa, perchè sa che tutto sta per cambiare e fa un’autonalisi di sè.
Restano insieme qualche anno e hanno un figlio che, successivamente, nel 2003 i massa media americani etichettano come figlio adottivo e non biologico della coppia.
L’attrice e moglie Faye contribuisce al prestigio internazionale dell’artista facendosi ancora fotografare.
Finita la relazione con Faye, Terry O’Neill si preclude qualsiasi nuovo rapporto amoroso con un’altra attrice in quanto non vuole sentirsi obbligato e costretto ad uno stile di vita che considera troppo diverso e distante dal suo.
La straordinaria carriera di Terry O’Neill, fatta di numerosi impegni, continua con gli scatti celebri, tra le luci di Hollywood, che prendono vita e diventano eterni nella camera oscura dove sviluppa i suoi brillanti ritratti artistici.
Le sue foto non appaiono mai artificiali o costruite e si astiene dall’alterare intenzionalmente gli eventi.
Si trova in quei luoghi, dove da sempre ha desiderato trovarsi, i posti più belli e amati dell’America.
Lui che ha studiato tanto per diventare batterista, ha orecchio e sa su quale musicista o su quale band soffermarsi e concentrare la sua attenzione, ma non sa che avrà una carriera così lunga e completa da fotografo, tanto da renderlo un fotografo leggendario.
Si dedica alla fotografia glamour, a quella ritrattistica e ad altri generi simili utilizzati per le inserzioni pubblicitarie nelle riviste, riuscendo a influenzare la società e il mondo dell’arte in un modo unico, meraviglioso e indelebile per sempre.
Poco dopo la fine del matrimonio con la seconda moglie incontra “Laraine Ashton”, restando accanto a lei ancora oggi.
Il giorno di Natale del 2005, Terry durante la cena con la famiglia di Laraine a Somerset inizia a sentirsi male.
Ha un cancro all’intestino e in pochi giorni subisce un intervento chirurgico importante.
A causa di un’ulcera gastrica non diagnosticata, che si rompe trascorre due settimane in terapia intensiva, e segue tre mesi di chemioterapia.
“Ho sempre pensato di essere invincibile” scherza Terry, che soffre di cuore e ha un’ernia.
Inoltre, ha la cataratta, che bisognerebbe operare, ma Terry scatta ancora fotografie quando ne ha voglia, anche se amava fotografare i divi degli anni Sessanta perché questi dei giorni d’oggi gli sembrano prodotti in serie, standardizzati e non unici come quelli di un tempo.
Nel 2008, non ha perso occasione di emozionarsi prendendo parte al novantesimo compleanno di Mandela, il grande uomo che ha contribuito a scrivere un importante pezzo di storia.
L’artista Terry O’Neill si è sentito così coinvolto e onorato da questa opportunità che quasi voleva scoppiare a piangere.


I suoi capolavori.


Corrono gli anni Sessanta, anni di lotte e di conquiste, anni rivoluzionari in cui si affaccia al mondo della fotografia per passione prima che per professione Terry o’ Neill.
Il lungimirante Terry o’Neill è, però, consapevole di quanto si sia capace, con una fotografia, di catturare immagini per suscitare emozioni.
Sa che sia che si tratti di una fotografia paesaggistica, sia di una foto glamour, di una foto erotica, di una foto ritrattistica o di una foto di moda non ci si limita a immortalare una bella immagine, ma qualunque tipo di fotografia assolve all’importantissimo ruolo della comunicazione.
La fotografia ha il compito di suscitare, nel pubblico che osserva, emozioni spesso difficili da spiegare e da eguagliare con le parole.
Mentre vari fotografi si dedicano alla riforma sociale, raccogliendo e presentando materiale fotografico di tipo giornalistico per informare il pubblico, Terry o’Neill, appena ventenne, immortala soggetti.
Fissa il soggetto e riesce a leggerlo negli occhi, con uno scatto ne cattura l’essenza, lo stato d’animo e la personalità.
I suoi ritratti fotografici diventano un mezzo di documentazione.
Grazie alle sue capacità di relazionarsi, i soggetti non si sentono a disagio e
richiedono i suoi servizi anche più volte l’anno.
Immortala atteggiamenti, reazioni, espressioni e li fissa sulla pellicola.
Sono fotografie spontanee, che immortalano i soggetti nella loro naturalità.
Perfino i volti della famiglia reale sono volti sereni e distaccati da quello che è il loro personaggio istituzionale.
Quei soggetti diventati vere e proprie star, icone nel mondo dello spettacolo, del cinema, della musica.
Sempre puntuale, parte del successo di Terry O’Neill dipende proprio dalla capacità di trovarsi per primo sulla scena, catturando con l’obiettivo immagini sorprendenti.
Lui stesso dice di trovarsi al posto corretto, nel momento giusto.
Il 1963 è un anno memorabile per la sua carriera durata cinquant’anni.
Fotografa, per la loro prima copertina, gli ancora sconosciuti Beatles che si stanno dedicando alla produzione del disco “Please please Me”, negli studi di “Abbey Road”.
Da qui sempre più in ascesa fino alla vetta.
Foto celebri di modelle bellissime, personaggi dello spettacolo, cantanti, politici, sportivi, tutte le sue foto pubblicate sui migliori giornali e riviste.
Diventa amico della banda appena emergente dei “Beatles”e va al bar con i “Rolling Stones”.
Cantanti come “i Who, David Bowie, Eric Clapton e Elton John” richiedono , molto spesso,le sue prestazioni fotografiche.
Tanti i personaggi famosi che passano per l’obiettivo della sua macchina fotografica.
Ritratti di celebrità come “Elvis Presley, Bono Vox, Paul Newman, Bruce Springsteen, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot, Sean Connery” per il pubblico appassionato e in delirio.
Terry O’Neill non solo immortala i grandi della musica, tra i quali ricordiamo “Elvis Presley” e “Frank Sinatra”, del quale diventa fotografo personale ed amico, dopo essere stato ignorato per almeno due settimane, ma anche sportivi come “Muhammad Ali”, del quale ne cattura oltre che l’aspetto anche la bravura, la passione e l’emozione, durante l’allenamento per combattere contro “Alvin Lewis”, grandi politici tra cui “Churchill” e “Mandela”, e persino la famiglia reale inglese con la regina a Buckingham Palace.
Tra i ritratti iconici femminili donne sensuali e affascinanti “Audrey Hapburn, Nicole Kidman, Amy Winehouse, Jerry Hall, Brigitte Bardot, Twiggy e Fay Dunaway”.
Terry o’Neill fotografa più volte Audrey Hepburn, stringendo un rapporto a dir poco meraviglioso, ma la trova troppo poco attraente, e si meraviglia anche del fatto che molti uomini si sentano attratti da lei.
Fotografare donne è molto più semplice che fotografare uomini perché sono più predisposte a stare davanti alla macchina fotografica, a vestire bene, ma Terry O’Neill sa come far sentire ad agio anche chi come Elton John è piuttosto ingestibile sul set, con il quale instaura un preziosissimo rapporto.
Terry O’Neill ne scatta di foto a donne bellissime e sensuali, ma non ne scatta nessuna alla straordinaria”Marilyn Monroe”.
Terry non ha alcun rimorso perché l’occasione di fotografare Monroe l’ ha avuta, ma non ha perché troppo innamorato e coinvolto in una relazione amorosa con Pat Newcombe, la sua PR, molto gelosa.
Piuttosto, l’artista Terry O’Neill ricorda quanto abbia trovato affascinante e quanto ci sapesse fare la meravigliosa Elizabeth Taylor. Era presente all’incontro tra lei e David Bowie e non può fare a meno di rimanere estasiato da questa donna che l’aveva colpito da sempre. Coinvolgente e ferma sa come imporsi su un Bowie stravagante e altruista.
Famosissimo lo scatto di Terry O’Neill che ritrae questo primo incontro tra i due divi, nell’atto di condividere una sigaretta.
Vicini e bellissimi, questa foto del 1975 fa il giro del mondo.
Giganti della musica, del cinema dello spettacolo che Terry O’Neill fotografa non solo sul palco, ma anche al di fuori del palco, durante le situazioni più particolari, e agli eventi più intimi come al matrimonio per alcuni componenti della band dei Beatles.
Un aneddoto simpatico vede Terry O’Neill collegato a Steve McQueen. Il celebre attore americano scaccia a calci il fotografo perché aveva , presuntuosamente, iniziato a scattare foto senza chiedere il permesso.
Terry o’Neill non sembra prenderla a male, anzi scherza sul fatto che comunque qualche scatto è riuscito bene e che Steve era in una giornata negativa che l’ha indotto a reagire in tal modo, nonostante avessero un appuntamento prefissato.
Meravigliose fotografie di icone di Hollywood, importantissimi scatti d’epoca in cui i soggetti appaiono rilassati, sereni e sembrano divertirsi.
Ha realizzato immagini da premio e la “Royal Society of Arts” gli ha conferito la Medaglia del “Centenario” per la sua carriera. In pochi sono stati premiati per aver apportato “contributi eccezionali all’arte e alla scienza della fotografia”.
Terry O’Neill oltre che con gli scatti, emoziona con la scrittura di alcuni testi e raccolte, alcuni da lui dedicati ai suoi clienti e amici e con aun’autobiografia.
Il primo testo che scrive, viene pubblicato nel 1987, e si intitola “Legends”.
Si tratta della storia fotografica dei più grandi talenti e bellezze degli anni Sessanta soprattutto.
Un’altra incredibile raccolta fotografica che contiene un’ampia gamma di ritratti iconici celebri è “Celebrity”.
Nel 2007 esce “Sinatra: Frank and Friendly”, omaggio di Terry O’Neill a Frank Sinatra. Un archivio di foto inedite a testimonianza del loro rapporto di amicizia intimo e indelebile.
Nel 2007 “Eltonography” un tributo al suo caro amico Elton John.
Nel 2012 ritorna sulla scena dell’editoria con “All about Bond”, una raccolta da non perdere per i fan di Bond. Scatti inediti, pose divertenti e spontanee.
Nel 2014 con un’autobiografia raccontata anche attraverso degli scatti.
Nel 2015 ritorna con un altro evento editoriale dedicato a Elton John “Two days that rocked The World”, contiene centocinquanta foto straordinarie ed emozionanti che raccontano le giornate del 25 e del 26 ottobre del 1975, quando Elton John si esibisce allo stadio Dodger con sold out dei biglietti. Giornate frenetiche, di quelle che si correva come pazzi, ma ci si riesce anche a divertire.
Momenti che attraverso le foto sono descritti in una maniera straordinaria e formidabile.
Nel 2016 con “Bowie by O’Neill”, raccolta di centottanta foto sia in bianco e in nero, che a colori che raccontano trent’anni di vita e di collaborazione che hanno vissuto l’artista Terry O’Neill e il celebre Bowie.
Bowie ha rivoluzionato il concetto di musica, collegandolo all’estetica e alla moda.
Foto rare o addirittura mai viste, che includono l’ultima esibizione di “Ziggy Stardust”, “L’uomo che cade sulla terra”e l’ormai iconica sessione fotografica “Diamond Dogs” che ritrae un Bowie impassibile, accanto al cane che salta.
Un lavoro intenso, ma che racconta 30 anni di vita attraverso scatti unici.
I suoi scatti frutto di bravura, pazienza e fortuna,sono state adoperati come copertina delle riviste più importanti e quotati come “Vogue, Paris Match e Rolling Stone”, e come copertina degli album e dei dischi celebri del “passato che non è passato”.

Mostre.

Terry O’Neill è riuscito, con le sue fotografie, a farsi accettare e stimare nel mondo dell’arte.
Le sue opere vengono esposte nelle gallerie e nei musei d’arte e si ritaglia uno spazio nel mondo della pubblicità.
Si manifesta un crescente interesse per come Terry O’Neill sia stato in grado di fissare un soggetto ed esaltarne la bellezza sulla pellicola, e per il rapporto che è riuscito a instaurare con i soggetti immortalati.
Un rapporto che è riuscito a stringere e mantenere bene con i soggetti che ha fotografato, fino a diventare loro amico, così come si definisce in un’intervista, ma pur sempre in maniera discreta e corretta, senza essere invadente: “Di molti. Con Elton John ci sentiamo ancora. Con Frank Sinatra andavo a bere a Hollywood. E con Brigitte Bardot, a Saint-Tropez, bè, fu un’esperienza piuttosto carina. Ma in genere preferivo mantenere le distanze. L’occhio del fotografo deve rimanere estraneo per essere sincero”.
Con la Bardot, in realtà, le distanze le ha mantenute solo perché lei parla francese e lui l’inglese, per cui non riescono a comunicare oltre l’imquadratura e lo scatto.
Terry O’Neill, uno dei più grandi fotografi viventi di oggi, ha pregiato molte città e gallery di musei d’elite con le sue opere, avendo dedicato anni della sua vita a fotografare personaggi iconici, a partire dagli anni Sessanta, personaggi appartenenti a quella che è stata definita la “Swinging London”.
Nessuno ha marcato la linea del successo così fortemente e così a lungo come lui.
Infatti, nel panorama della fotografia mondiale nessuno può fregiarsi delle presenze Vip nei propri scatti più di Terry O’Neill, un artista da una storia e una personalità tanto affascinate quanto intrigante.
I forti riscontri positivi che l’artista riceve sono conferma di quanto sia un fotografo stimato e apprezzato in tutto il mondo.
Oggi, numerose sono le gallerie di arte contemporanea e musei importanti che accolgono i suoi ritratti senza tempo, e li selezionano secondo il tema che si decide di trattare e esporre.
Nel 2014 nel museo di “Fondazione Roma”, nell’edificio “Cipolla”si è tenuta mostra di esposizione dei personaggi iconici immortalati dall’artista intitolata “Pop Icons”.
Nel 2016, a Volterra alla mostra “Icone” c’ è stata un’esposizione fantastica dei suoi migliori scatti.
A partire dal mese di marzo, fino al mese di maggio del 2018 nel “Complesso Vittoriano” di Roma si è tenuta una mostra espositiva dei suoi capolavori, con una sezione speciale tutta dedicata a “David Bowie”.
Indimenticabile per chi ha partecipato, la mostra intitolata”Icons”, presso il museo di “Palazzo Forti” a Verona con una sezione tutta dedicata a” David Bowie”.
A Siena si è tenuta presso la sede della Ph Neutro una mostra di alcuni scatti, e la visione di un video riassuntivo, ma emozionante in cui Terry o Neill racconta un po’ della sua carriera artistica.
Nel corso degli anni Londra, nelle sue varie gallerie d’arte (“Leeds Gallery”, “Randsom Art Gallery”, “Victoria and Albert Museum”, “Getty Museum”) ha avuto il pregio di esporre le opere di Terry O’Neill, ammirate nel mondo intero.
Della serie di foto sia a colori, che in bianco e nero scattate alla ex moglie la Faye uno di questi in monocromatico si trova esposto alla gallery “National Portrait”di Londra.
Alcune delle opere esibite in queste mostre arrivano ad avere un valore pari a 8500 dollari, altre partono da un valore di almeno 2500 dollari.
I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo e, all’età di ottant’anni, lavora ancora alle sue straordinarie raccolte di foto, ai libri che emozionano con parole e immagini,e ai progetti espositivi.